Domenico Ferrazzin

Imprenditore Free (libero)

Essere imprenditore per me, vuol dire raggiungere la piena consapevolezza e libertà di se stessi, vuol dire gestirsi e svegliarsi la mattina con una ragione di vita, vuol dire migliorarsi continuamente. Mettere su un’ organizzazione piccola o grande che sia, fondata sulle proprie passioni, non è da intendere come un lavoro ma come un’opera sociale. La maggior parte degli imprenditori iniziano un business grazie ad un interesse. Un business basato su un interesse, un hobby o una passione ha molta più forza di qualunque altro business iniziato per altri motivi, ad esempio perché un determinato tipo di prodotto o di mercato “tira”. Con questo approccio, anche l’equilibrio vita-lavoro diventa molto meno problematico. Quando fai quello che ti piace, è solo vita, non lavoro. L’imprenditore non può essere mosso da soli scopi strettamente personali, il buon imprenditore deve guardare alla sfera del sociale in quanto lui è responsabile del suo team, dei clienti che utilizzano il suo prodotto/servizio, di chi finanzia l’attività e dei fornitori a cui si rivolge.Un giorno quando ti guarderai indietro, probabilmente ti rammaricherai di alcuni errori, tuttavia sappi che avranno contribuito a renderti la persona che sei.Quello che sicuramente ti dispiacerà sarà il non aver provato delle cose, specialmente se la ragione per cui non hai provato è la mancanza di fiducia o la paura dell’ignoto. Una delle frasi peggiori che potrai dire inizierà con: “Mi chiedo cosa sarebbe successo se…”. Non guardarti indietro e meravigliarti. Se vuoi avviare un’impresa, fallo e basta. Ci sono molti modi per limitare il rischio.Come fare l’imprenditore. Non esiste una procedura standard per diventare imprenditori. C’è chi lo fa per passione, c’è chi lo fa per necessità, e c’è chi lo fa per realizzare un sogno. Quello che lega queste tre categorie di imprenditori è la motivazione: questa deve stimolare e deve essere sempre alimentata sia da fattori riguardanti il business sia da fattori esterni perché l’imprenditore non è una professione ma è un modo di essere.In generale, qualunque sia la via per la quale si giunge alla creazione d’impresa, un importante fattore di successo è rappresentato dalla stretta interrelazione tra competenze tecniche, capacità organizzative e gestione dei rapporti interpersonali, che solo l’imprenditore in quanto tale può assicurare.Le competenze tecniche sono un elemento imprescindibile per gestire un’azienda, non è pensabile essere trasportati dagli eventi, bisogna prevedere, attraverso le conoscenze tecniche, le conseguenze che ogni singola decisione implica.Le capacità organizzative permettono di prendere decisioni senza troppe difficoltà, il percorso dell’ imprenditore non è lineare ma è sempre più spesso segnato da imprevisti che richiedono reazioni tempestive. Valutare sempre molto bene la struttura aziendale in base al tipo di mercato a cui ci rivolgiamo e responsabilizzare le giuste figure per evitare inceppi nel processo decisionale.La gestione dei rapporti interpersonali è un fattore che negli ultimi anni si è rivelato determinante. L’ambiente che gira intorno all’imprenditore è da intendersi come una comunità cioè un gruppo di figure che in qualche modo operano per l’impresa. Per questo motivo avere un’immagine eticamente corretta è sinonimo di ambiente rilassato dove ogni parte interessata compie volentieri il suo compito per l’imprenditore e nutre fiducia in lui. Farsi una brutta reputazione e gestire malamente i rapporti sociali rende mille volte più difficile il lavoro dell’imprenditore.